Pain had no Stick

Il dialogo di queste opere parte da un gioco linguistico che fa riferimento ad un verso tratto da “Ode all’indolenza” di John Keats, il cui titolo originale è “Pain had nosting” [il dolore non ha spina].

L’interrogarsi sul concetto di indolenza porta alla realizzazione di queste opere che rappresentano un insieme di grazia, ricompensa, gioco: un’elusione che cela disciplina.

nasce il soggetto pittorico.

Alla forma, quella del tradizionale gelato con il bastoncino, viene dunque fornita una “materialità immateriale”.

La fantasia inesauribile dell’artista elabora tutta una serie di varianti formali, trasformando il gelato in una lisca di pesce, in una forchetta o in una rosa con relative spine.

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